Fiera Milano, nasce la Casa del Made in Italy: inaugurazione durante Mido
L’apertura ufficiale è prevista nel quartiere fieristico di Rho, negli spazi del Centro Servizi, alla presenza del ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso. Il progetto nasce dal protocollo d’intesa sottoscritto a fine settembre tra il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Fondazione Fiera Milano e Fiera Milano, con l’obiettivo di rafforzare il sostegno alle imprese italiane e all’export attraverso una presenza istituzionale stabile nelle principali fiere internazionali.
Un hub a servizio delle imprese
L’annuncio è stato dato dal presidente di Fondazione Fiera Milano Giovanni Bozzetti, nel corso della presentazione ufficiale di Mido.
«È un progetto messo a disposizione degli imprenditori», ha spiegato Bozzetti, sottolineando come la Casa del Made in Italy nasca per valorizzare iniziative e progetti a supporto delle imprese italiane, con particolare attenzione alle piccole e medie imprese.
Tra gli obiettivi principali:
- favorire la partecipazione delle aziende alle grandi fiere come strumento di crescita e visibilità;
- facilitare l’incontro tra imprese, investitori e buyer internazionali;
- rafforzare il collegamento con la rete delle Camere di Commercio Italiane all’Estero;
- accrescere l’attrattività del sistema fieristico italiano a livello globale;
- diffondere informazioni sugli strumenti pubblici di incentivazione per chi investe o vuole avviare un’impresa in Italia.
Il debutto durante Mido
Il debutto operativo della Casa del Made in Italy avverrà “sul campo” proprio durante Mido, una delle fiere di riferimento mondiali per il settore eyewear. L’edizione 2026 vedrà la partecipazione di 1.200 espositori, di cui 270 italiani e 930 stranieri provenienti da 50 Paesi, con 140 nuove aziende al loro esordio.
Otto le aree espositive che racconteranno l’evoluzione dell’intera filiera: dalle lenti ai macchinari, dalle montature ai materiali, fino a tecnologie, arredamento, componentistica, cultura e formazione. In programma anche 20 tra workshop e incontri al The Vision Stage e tre premi, tra cui lo storico Best Store Award e il nuovo Cse Corporate Award. Attesi oltre 40 mila visitatori da tutto il mondo.
Un settore resiliente e strategico
«L’eyewear ha dimostrato una grande resilienza, anche di fronte a contraccolpi come i dazi imposti dagli Stati Uniti», ha dichiarato Lorraine Berton, presidente di Mido e dell’Associazione dei fabbricanti di articoli ottici. «Il settore continua a rappresentare un’eccellenza del Made in Italy. Nonostante le difficoltà, guardiamo al futuro con fiducia: dopo la primavera potrebbero arrivare anche sorprese positive».
Secondo Bozzetti, Mido ha ormai superato la dimensione puramente fieristica: «È il luogo in cui si osserva e si interpreta l’evoluzione globale dell’eyewear. L’occhiale non è più solo un accessorio funzionale o estetico, ma una piattaforma tecnologica che integra ricerca scientifica, intelligenza artificiale, nuovi materiali e sostenibilità».
Una trasformazione che conferma la forza industriale del comparto, tra i più rappresentativi del Made in Italy, capace di unire tradizione manifatturiera, artigianalità, alta tecnologia e innovazione continua. «Sostenere Mido – ha concluso Bozzetti – significa sostenere una filiera strategica per il Paese e per la sua competitività internazionale».
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