M6, la nuova metro di Milano: il cronoprogramma per la scelta del tracciato con il coinvolgimento dei cittadini
La futura linea M6 entra nella fase operativa con un calendario ufficiale che scandisce, mese per mese, il percorso che porterà alla definizione del tracciato definitivo. Si tratta della prima fase del progetto, caratterizzata da gara, confronto pubblico e partecipazione dei territori, con l’obiettivo di arrivare entro la fine del 2026 alla scelta del percorso.
Il cronoprogramma è stato reso noto dall’assessore all’Urbanistica e Mobilità del Municipio 5, Mattia Cugini, che ha illustrato le tappe principali.
Le tappe del 2026
Il percorso è iniziato a febbraio con la pubblicazione della gara per la raccolta delle proposte, con 20 giorni di tempo per la presentazione dei progetti.
A marzo sono previsti:
- 15 giorni per la valutazione delle offerte
- 15 giorni per l’affidamento
Tra aprile e maggio si entrerà nella fase di preparazione del percorso partecipativo, stimata tra i 30 e i 45 giorni.
Da fine maggio a inizio settembre verranno presentati gli scenari alternativi di tracciato, con la raccolta e la mappatura delle osservazioni di cittadini, comitati e associazioni.
Dopo la rielaborazione tecnica prevista per settembre, il passaggio più importante arriverà tra ottobre e novembre 2026, quando verrà individuato il tracciato definitivo. Entro dicembre è attesa la chiusura formale del percorso partecipato, prima dell’avvio delle fasi progettuali.
L’ipotesi della linea circolare
Tra le circa venti soluzioni analizzate, quella con andamento circolare risulta al momento la più avanzata sotto il profilo del rapporto costi-benefici. Secondo le valutazioni preliminari, questa configurazione permetterebbe il maggior numero di interscambi con le linee esistenti, riducendo i tempi di percorrenza tra zone oggi non collegate direttamente.
Pur non raggiungendo la soglia teorica di 1 nel rapporto costi-benefici, la soluzione circolare si colloca comunque al primo posto tra le alternative esaminate.
Fermate e interscambi
Il tracciato ipotizzato prevede:
- circa 28 chilometri di estensione
- 23 fermate
Gli interscambi principali sarebbero:
- Centrale (M2 e M3)
- Loreto (M1 e M2)
- Lodi TIBB (M3)
- Susa (M4)
- Marche (M5)
A questi si aggiungerebbero i collegamenti con la rete ferroviaria a Porta Vittoria e Villapizzone, creando nodi di interscambio anche tra tre linee metropolitane e il passante ferroviario.
Costi, frequenze e aree servite
Il costo stimato dell’opera si avvicina ai 4,5 miliardi di euro, con una spesa di gestione annuale intorno ai 40 milioni. La frequenza dei treni prevista sarebbe tra i 3 e i 4 minuti.
La nuova linea andrebbe a servire quadranti oggi solo parzialmente coperti dal trasporto rapido di massa, tra cui il Municipio 5 e parte del nord-ovest cittadino. Alcune aree, come il Municipio 8 e il Vigentino, risulterebbero invece toccate solo marginalmente nella configurazione attuale.
Il percorso partecipativo avrà proprio il compito di raccogliere le richieste dei territori e valutare eventuali modifiche al tracciato in base alle esigenze emerse.
SABATO 07 MARZO
Lo Show del Braciere delle Olimpiadi da 100 metri di altezza Torre Branca: CLICCA QUI
