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Milano avrà un nuovo “Monastero Ambrosiano” nel cuore di MIND: il progetto firmato Stefano Boeri

Un nuovo spazio dedicato alla spiritualità, al dialogo tra culture e alla riflessione sul futuro nascerà a Milano all’interno di MIND – Milano Innovation District, l’area sviluppata nell’ex sito di Expo 2015.

La Diocesi di Milano ha presentato ufficialmente il progetto del nuovo “Monastero Ambrosiano”, un innovativo centro religioso e culturale progettato dallo studio di Stefano Boeri Architetti e destinato a diventare uno dei luoghi simbolo del nuovo distretto dell’innovazione milanese.

Un monastero moderno nel cuore della città dell’innovazione

La presentazione si è svolta all’Abbazia di Chiaravalle, scelta non a caso come luogo simbolico di continuità tra la tradizione monastica e le nuove sfide della contemporaneità.

Il nuovo complesso nascerà all’interno di MIND, il grande distretto che sta trasformando l’area Expo in uno dei principali poli europei dedicati a ricerca scientifica, università, tecnologia e scienze della vita. Secondo le stime, entro il 2030 l’area potrebbe ospitare circa 70 mila persone tra residenti, studenti e lavoratori.

Come sarà il nuovo Monastero Ambrosiano

Il progetto si svilupperà su una superficie di circa 2.700 metri quadrati, con oltre 1.100 metri quadrati dedicati agli spazi aperti. L’idea alla base è quella di reinterpretare il concetto tradizionale di monastero in chiave contemporanea, creando un luogo aperto alla città e al confronto tra discipline, religioni e culture.

Tra gli elementi principali previsti dal progetto:

  • una nuova chiesa centrale capace di ospitare fino a 350 persone;
  • un Chiostro delle Religioni dedicato all’incontro tra le diverse fedi;
  • un Giardino delle Religioni con richiami simbolici alle tradizioni monoteiste;
  • una Biblioteca delle Religioni pensata come spazio di studio e confronto tra sapere umanistico e ricerca scientifica.

Il progetto firmato Stefano Boeri

A firmare il nuovo complesso sarà lo studio Stefano Boeri Architetti, già protagonista di alcuni dei progetti più iconici della Milano contemporanea.

L’architetto ha spiegato che il nuovo monastero sarà concepito come “un’architettura aperta”, capace di unire spiritualità, inclusione sociale e innovazione culturale. Il progetto punta infatti a creare un luogo di incontro tra etica, tecnologia, scienza e dimensione umana.

Un nuovo simbolo per la Milano del futuro

Secondo l’Arcivescovo Mario Delpini, il nuovo Monastero Ambrosiano rappresenterà uno spazio dove mettere in relazione innovazione ed etica, tecnologia e umanesimo, in una città sempre più internazionale e proiettata verso il futuro.

L’apertura del nuovo spazio è prevista nei prossimi anni e potrebbe diventare uno dei progetti più particolari e discussi della nuova Milano post-Expo.

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