Milano dice addio al pavé: da settembre parte la rimozione per motivi di sicurezza
Il fascino del pavé lascia spazio alla sicurezza stradale. Dopo anni di dibattito, il Comune di Milano ha deciso: da settembre inizierà la rimozione della storica pavimentazione in pietra in alcune zone del centro. A comunicarlo è stato il sindaco Beppe Sala, che fino a oggi si era mostrato contrario all’intervento per motivi legati al valore storico e culturale del lastricato.
Troppe sconnessioni, rischio per chi si muove su due ruote
La decisione arriva in seguito alle crescenti segnalazioni da parte di ciclisti, motociclisti e utenti di monopattini: buche, dislivelli e lastre sollevate rendono le strade pericolose, con numerosi casi di cadute e incidenti. Il problema si aggrava con la pioggia o il gelo invernale, che rendono il pavé ancora più scivoloso e insidioso.
Le vie interessate dal progetto
Il “piano straordinario per la manutenzione”, annunciato dal sindaco il 1° agosto sui suoi canali social, prevede la rimozione del pavé e la successiva riasfaltatura di alcune importanti arterie cittadine:
- Via Torino (da dove partiranno i lavori)
- Via Carrobbio
- Via Cesare Correnti
- Una parte di Corso di Porta Romana
- Via Bramante
Contestualmente verranno eliminate anche le rotaie del tram non più in uso, migliorando ulteriormente la sicurezza e la fluidità del traffico.
Un lavoro da un anno e mezzo
Il cantiere durerà circa 18 mesi. L’intervento segna un punto di svolta nella gestione della viabilità milanese, mettendo al primo posto la sicurezza degli utenti della strada, anche a costo di rinunciare a un pezzo del patrimonio urbano storico.
