Milano dice stop alle keybox abusive: decine rimosse, soprattutto ai Navigli
Scatta a Milano la stretta contro le keybox utilizzate per la gestione delle chiavi degli alloggi destinati agli affitti brevi. Da inizio settimana questi dispositivi, quando installati su suolo pubblico, sono diventati ufficialmente vietati e la polizia locale ha già avviato le prime rimozioni.
Solo tra lunedì e martedì sono state eliminate circa settanta cassette in diverse zone della città. L’area più interessata è stata quella del Municipio 5, che comprende anche i Navigli, dove ne sono state rimosse circa quaranta.
Il provvedimento nasce da una modifica al regolamento di polizia urbana approvata dal Consiglio comunale lo scorso 4 dicembre, in linea con quanto già avvenuto in altre grandi città come Roma e Firenze. La nuova norma consente al Comune di intervenire senza preavviso sui dispositivi irregolari, rimuovendoli direttamente e addebitando i costi dell’operazione ai responsabili, che rischiano anche sanzioni amministrative tra i 100 e i 400 euro.
In particolare, il regolamento stabilisce che le keybox non possono essere fissate a elementi dell’arredo urbano o a strutture presenti su suolo pubblico, come pali dell’illuminazione, cartelli stradali, cancelli, recinzioni o manufatti simili.
La disposizione, inserita nell’articolo 90 del regolamento comunale, autorizza gli uffici competenti ad agire in modo immediato contro le installazioni non conformi. Dal Comune fanno sapere che i controlli proseguiranno anche nelle prossime settimane, con nuovi interventi programmati in diverse zone della città.
