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Milano, il restauro del Toro in Galleria scatena le polemiche: «Ora sembra un bue»

Polemiche a Milano dopo il restauro del celebre Toro della Galleria Vittorio Emanuele II. Sui social molti utenti sostengono che i testicoli dell’animale siano spariti.

A Milano non si parla d’altro. Dopo il completamento del restauro del celebre mosaico del Toro in Galleria Vittorio Emanuele II, sui social è scoppiata una vera e propria polemica: secondo molti cittadini e turisti, gli attributi dell’animale simbolo del famoso rito portafortuna sarebbero praticamente scomparsi.

Il restauro, concluso nei giorni scorsi, era stato necessario a causa dell’usura provocata dal tradizionale gesto scaramantico che ogni giorno vede migliaia di persone ruotare sul tallone proprio sopra i testicoli del toro. Negli ultimi anni il continuo passaggio dei visitatori aveva provocato un progressivo deterioramento del mosaico, creando un avvallamento profondo circa 2,5 centimetri rispetto al livello originale.

Le proteste sui social

A far discutere è stata una fotografia diffusa dopo la conclusione dei lavori. Numerosi utenti hanno notato come gli attributi del toro risultino oggi molto meno evidenti rispetto al passato.

Sui social si sono moltiplicati commenti ironici e critiche: c’è chi sostiene che il toro sia diventato un “bue” e chi si chiede se il celebre rito milanese possa continuare ad avere lo stesso significato senza uno dei dettagli più fotografati della Galleria.

La risposta del Comune

Dal Comune di Milano spiegano però che i testicoli non sono affatto scomparsi. Durante il restauro sarebbero state utilizzate tessere in marmo rosa più fedeli ai colori originali del mosaico ottocentesco, rendendo il dettaglio meno marcato rispetto alle precedenti riparazioni effettuate negli anni scorsi.

L’intervento, affidato a un restauratore specializzato, ha previsto la sostituzione delle parti maggiormente danneggiate, il consolidamento della struttura e la posa di nuove tessere realizzate seguendo il disegno originale dell’opera.

Un rito che resiste dal XIX secolo

La tradizione legata al toro della Galleria Vittorio Emanuele II affonda le sue radici nell’Ottocento. Secondo la leggenda, compiere tre giri su sé stessi poggiando il tallone destro sugli attributi dell’animale porterebbe fortuna e prosperità.

Negli anni il rito è diventato una delle attrazioni più amate dai turisti in visita a Milano, al punto da costringere periodicamente il Comune a intervenire per riparare il mosaico consumato dal continuo passaggio di migliaia di persone.

Il Toro torna protagonista della Galleria

Nonostante le polemiche, il mosaico restaurato è pronto a tornare accessibile al pubblico. Resta da capire se i visitatori continueranno ad affollare il celebre punto portafortuna della città con lo stesso entusiasmo di sempre oppure se il dibattito social finirà per trasformarsi in una nuova curio

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