Milano, la spesa solidale per chi non ce la fa più: come funzionano i Market contro la povertà
A Milano la povertà non è più un’emergenza invisibile. Riguarda famiglie che lavorano ma non arrivano a fine mese, anziani con pensioni insufficienti, genitori soli costretti a scegliere tra bollette e cibo. Un disagio diffuso, spesso silenzioso, che emerge solo quando diventa ingestibile.
In questo contesto si inseriscono i Market solidali, un progetto promosso dalla Fondazione Progetto Arca e ormai strutturato nel tessuto cittadino. Non si tratta di semplici punti di distribuzione alimentare né dei tradizionali pacchi preconfezionati: l’obiettivo è offrire un aiuto concreto senza rinunciare alla dignità.
Tre market in città, un modello che si diffonde
A Milano i Market solidali attivi sono tre, in viale Bodio, via Capri e via Sammartini. A questi si aggiunge il punto di Rozzano, appena fuori città. Un modello che non resta confinato al capoluogo lombardo, ma che negli ultimi anni è stato replicato anche in altre aree d’Italia.
Un supermercato senza denaro
L’accesso ai market non è libero: avviene tramite i servizi sociali o enti partner che valutano la reale condizione di bisogno. A chi viene ammesso viene consegnata una tessera nominale caricata non con soldi, ma con punti, da utilizzare per fare la spesa.
Ogni prodotto ha un valore e ciascuno può scegliere cosa acquistare, gestendo in autonomia la propria dotazione mensile. I punti assegnati variano in base al nucleo familiare e alle esigenze specifiche, ad esempio la presenza di bambini o particolari necessità alimentari. Un sistema pensato per superare l’aiuto standardizzato e restituire libertà di scelta.
Cibo, igiene e attenzione allo spreco
Sugli scaffali non ci sono solo pasta e scatolame: i Market offrono anche prodotti freschi, articoli per l’igiene personale e per la cura della casa. Parte delle forniture arriva da circuiti di recupero delle eccedenze, con l’obiettivo di unire sostegno immediato e lotta allo spreco.
Oltre la spesa: servizi e accompagnamento
In alcuni Market l’offerta si estende oltre il carrello. Sono presenti guardaroba solidali, spazi gioco per i bambini e attività dedicate all’educazione finanziaria, alla gestione del bilancio familiare e all’alimentazione. Perché la povertà non è solo mancanza di risorse economiche, ma spesso anche isolamento e perdita di punti di riferimento.
Un bisogno in crescita
Negli ultimi dodici mesi i Market solidali hanno sostenuto centinaia di famiglie, con migliaia di spese effettuate e un numero crescente di beneficiari, inclusi molti minori. Un dato che racconta una realtà sempre più diffusa: quella di persone con lavori precari o redditi intermittenti, che si esauriscono ben prima della fine del mese.
Come sostenere il progetto
È possibile contribuire al funzionamento dei Market solidali attraverso una raccolta fondi attiva: si può donare con SMS o chiamata da rete fissa al 45584. Un gesto semplice per sostenere un modello di aiuto che prova a trasformare l’assistenza in autonomia, rispetto e respiro quotidiano.
