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Olimpiadi Milano-Cortina, allarme cyber: arriva un team speciale contro gli hacker

Le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 rappresentano una vetrina globale per l’Italia, ma proprio per questo potrebbero diventare anche un obiettivo sensibile per attacchi informatici.

Per rafforzare le difese digitali dell’evento, l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale ha deciso di intervenire direttamente, inviando a Milano un team dedicato di dieci esperti che lavoreranno fianco a fianco con la Fondazione Milano-Cortina.

L’obiettivo è chiaro: prevenire e contrastare possibili attacchi hacker che potrebbero colpire infrastrutture strategiche, sistemi informatici e piattaforme di comunicazione legate ai Giochi, un evento che si stima attirerà circa tre miliardi di spettatori in tutto il mondo.

Trasporti e comunicazioni sotto osservazione

Tra i settori più esposti ci sono in particolare i trasporti e le reti di comunicazione. Un eventuale blocco o disservizio durante le competizioni avrebbe infatti un’enorme risonanza mediatica internazionale.

“È un lavoro che abbiamo iniziato oltre un anno fa e ci siamo preparati al meglio – spiega all’ANSA l’ammiraglio Gianluca Galasso, capo del Servizio operazioni e gestione delle crisi dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale –. Certo, tutto può succedere, soprattutto in un momento di alte tensioni internazionali come quello attuale. Il margine di rischio esiste sempre, ma l’esperienza maturata con grandi eventi recenti come il Giubileo e il G7 ci rende fiduciosi”.

Una rete di protezione nazionale e internazionale

Il team inviato a Milano opererà all’interno del Technical Operation Center insieme agli specialisti della Fondazione Milano-Cortina. Parallelamente, una seconda squadra composta da circa venti addetti lavorerà dalla sede dell’Agenzia a Roma, svolgendo attività di monitoraggio, analisi e raccolta di segnalazioni anche dai circuiti internazionali, comprese le agenzie cyber di altri Paesi.

Galasso sottolinea inoltre come sia attiva una stretta collaborazione con Polizia postale, Difesa e servizi di intelligence, per garantire un’analisi costante delle minacce e una risposta coordinata in caso di emergenza.

Il pericolo degli “hacktivisti”

Tra i possibili attori ostili, l’attenzione è rivolta soprattutto agli “hacktivisti”, ovvero gruppi di hacker che agiscono per motivazioni ideologiche o politiche. Attacchi mirati contro infrastrutture olimpiche o servizi pubblici potrebbero trasformarsi in potenti strumenti di propaganda.

Per questo motivo l’Agenzia ha invitato tutte le aziende e le amministrazioni coinvolte nell’organizzazione dei Giochi ad alzare il livello di protezione dei propri sistemi informatici. “La prevenzione è fondamentale – conclude l’ammiraglio –. Solo con una difesa cibernetica solida e coordinata possiamo garantire che l’evento si svolga senza incidenti”.

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