Sport

Milano-Cortina, primo caso di doping: esclusa l’azzurra Rebecca Passler

Scatta la prima esclusione per doping alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026. L’atleta italiana del biathlon Rebecca Passler è risultata positiva a un controllo antidoping ed è stata immediatamente estromessa dalla squadra azzurra.

La decisione è stata comunicata ufficialmente dal Coni:
“Avendo ricevuto notifica da parte dell’International Testing Agency della positività dell’atleta Rebecca Passler, il Coni ne ha disposto l’immediata esclusione dalla squadra impegnata ai Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026”.
Il Comitato olimpico ha inoltre precisato che valuterà la possibilità di una eventuale sostituzione, qualora i tempi e i regolamenti lo consentano.


Positiva al letrozolo, farmaco vietato nello sport

La sostanza rilevata nei test è il letrozolo, un farmaco normalmente utilizzato in ambito medico per il trattamento di alcuni tumori, in particolare quello al seno nelle donne in post-menopausa. Il suo utilizzo serve a ridurre la produzione di estrogeni, bloccando l’azione dell’enzima aromatasi.

In ambito sportivo, però, il letrozolo è inserito nella lista delle sostanze proibite dall’Agenzia mondiale antidoping (Wada). I motivi sono principalmente due:

  • può stimolare indirettamente la produzione di testosterone, migliorando resistenza e riducendo la sensazione di stanchezza;
  • può essere utilizzato per mascherare l’assunzione di anabolizzanti.

Per queste ragioni, la positività comporta quasi sempre sanzioni severe e lunghe squalifiche.


Precedenti illustri

Il caso di Rebecca Passler non è il primo legato a questa sostanza. Nel 2017 la tennista italiana Sara Errani era stata trovata positiva proprio al letrozolo. In quel caso l’atleta sostenne di averlo assunto involontariamente, a causa di una contaminazione alimentare legata a un farmaco utilizzato dalla madre.

Un episodio simile coinvolse nel 2022 anche il ciclocrossista belga Toon Aerts, poi sospeso per violazione delle norme antidoping.


Un brutto colpo per l’Italia prima dei Giochi

L’esclusione di Passler rappresenta un duro colpo per la squadra italiana del biathlon, che puntava sull’atleta altoatesina in vista delle competizioni olimpiche. L’indagine proseguirà ora nelle sedi competenti per chiarire le circostanze dell’assunzione della sostanza e stabilire eventuali responsabilità.

Intanto, a pochi giorni dall’inizio ufficiale delle Olimpiadi invernali, arriva il primo caso di doping della manifestazione: un segnale che conferma quanto severi e capillari siano i controlli in vista dei Giochi di Milano-Cortina.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *