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“L’impressionante” tunnel per collegare Genova e Milano in meno di un’ora

Il cantiere per la costruzione del valico è stato visitato dal premier Mario Draghi

Milano sarà più vicina al mare grazie al progetto del Terzo valico dei Giovi-Nodo di Genova. Lo stesso visitato dal primo ministro Mario Draghi nella giornata di mercoledì, le cui parole ha riguardo sono state molto esemplificative riguardo la straordinarietà dell’opera: “Impressionante”. Una struttura che in termini di sostenibilità, favorirà una riduzione del 33% dei tempi di percorrenza tra Genova e Milano, con conseguente riduzione del 55% delle emissioni di Co2 rispetto al trasporto su gomma.

Il Terzo valico dei Giovi-nodo di Genova è una delle infrastrutture sostenibili più importanti tra quelle oggi in esecuzione in Italia. Alla sua realizzazione contribuisce infatti una filiera di oltre 2.300 imprese che dà lavoro a circa 5mila persone. Una volta ultimata, con i suoi 53km complessivi, accrescerà la competitività dell’Italia, conferendole maggiore centralità nei collegamenti trans-europei e permetterà l’integrazione della rete di Genova e del suo porto, rendendolo sempre più funzionale come hub internazionale, grazie alle interconnessioni verso Torino, Milano e, quindi, l’Europa.

La visita di Draghi

Draghi, ha dunque visitato uno dei 30 fronti di scavo su 12 grandi cantieri estesi dal Piemonte alla Liguria. L’opera è realizzata dal General Contractor guidato da Webuild per conto di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo Fs Italiane), sotto l’egida del Commissario straordinario di Governo Calogero Mauceri, e ha raggiunto il 77% di avanzamento lavori, grazie ad un sistema di produzione attivo 24 ore al giorno 7 giorni su 7.

Draghi era accompagnato, oltre che dall’ad di Webuild, Pietro Salini, dal presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, dal Prefetto Renato Franceschelli, dagli ad di Ferrovie dello Stato e Rete Ferroviaria Italiana, Luigi Ferraris e Vera Fiorani, dal Commissario Straordinario di Governo per il Terzo Valico, Calogero Mauceri, dall’ad di Italferr, Andrea Nardinocchi.

Milano Genova in meno di un’ora

La nuova linea ad alta capacità veloce collegherà Genova a Milano in meno di un’ora e rafforzerà i collegamenti dell’Italia con l’Europa, portando l’alta velocità fino al porto della città ligure, da cui ogni giorno oltre 100 treni potranno arrivare fino a Rotterdam. Fa parte della rete Ten-T Reno-Alpi di collegamento con l’Europa, ed è uno dei 16 progetti della Rete Ten-T che il gruppo sta realizzando in Italia. Il tracciato è estremamente complesso e si sviluppa per il 70% in galleria, attraversando uno dei contesti geologici più complessi al mondo, che hanno comportato una attenzione ancora maggiore su tutte le misure messe in campo per garantire la sicurezza delle persone al lavoro nel cantiere in tutte le fasi di produzione.

Su tutto il percorso, rileva Webuild in una nota, sono state adottate diverse tecniche di scavo, in considerazione delle differenti caratteristiche dei terreni, secondo stringenti criteri di sostenibilità, dai cantieri integrati con l’ambiente, ai sistemi di riutilizzo dei materiali di scavo, alla salvaguardia delle sorgenti d’acqua. Una volta in funzione, l’opera permetterà di diminuire del 33% i tempi di percorrenza sulla tratta Genova-Milano e, rispetto al tradizionale trasporto su gomma, si abbatteranno del 29% i consumi energetici e si ridurranno del 55% le emissioni di CO2 nell’atmosfera.

Un grande laboratorio

Un cantiere che è anche un grande laboratorio per innovare, garantendo sicurezza per i lavoratori e formazione professionale. Il progetto è stato anche inserito nel programma ‘Scuola dei Mestieri’, l’iniziativa lanciata su scala nazionale da Webuild per favorire la formazione di operai specializzati e l’inserimento nel mondo del lavoro di nuove risorse nel settore costruzioni, a supporto dell’ampio piano di sviluppo infrastrutturale che il Governo sta realizzando anche attraverso il Pnrr. 

Fonte:milanotoday.it

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