Attualità

Quando iniziano i saldi estivi in Lombardia

C’è la data per l’avvio dei saldi estivi a Milano e in tutta la regione

Èquasi tempo di saldi. Nel 2022, come stabilito dalla delibera “14 dicembre 2011, n. IX/2667”, gli sconti inizieranno “il primo sabato del mese di luglio”. Quest’anno, quindi, a Milano e nel resto della Lombardia i saldi estivi prenderanno il via a partire dal prossimo 2 luglio. “La durata massima del periodo dei saldi è di sessanta giorni, pertanto, termineranno il giorno martedì 30 agosto”, si legge sulla pagina dedicata del Pirellone. 

Ed è lo stesso Pirellone a ricordare alcune norme per i negozianti. “Non sarà più possibile effettuare le vendite promozionali a partire da giovedì 2 giugno 2022”, mentre “fino al 1° giugno 2022 i negozi potranno comunque dare pubblicità alle vendite promozionali effettuate, con le modalità ritenute più opportune”, hanno chiarito dalla regione.

E ancora: “Si ricorda che le disposizioni regionali in materia di saldi valgono sia per le attività di vendita al dettaglio sia per le attività in cui la vendita è presente anche se effettuata in modo non continuativo o non prevalente, comprese le attività di vendita effettuate dai produttori e dagli artigiani in luoghi diversi dai locali di produzione o a questi adiacenti”. Ai fini di “informazione e tutela dei consumatori, i commercianti hanno l’obbligo di esporre, accanto al prodotto, il prezzo iniziale e la percentuale dello sconto o del ribasso”, hanno rimarcato dal Pirellone, spiegando che “è invece facoltativa l’indicazione del prezzo di vendita conseguente allo sconto o ribasso”.

Il negoziante ha poi “l’obbligo di fornire informazioni veritiere in merito agli sconti praticati sia nelle comunicazioni pubblicitarie, sia nelle indicazioni dei prezzi nei locali di vendita. Non può inoltre indicare prezzi ulteriori e diversi e deve essere in grado di dimostrare agli organi di controllo la veridicità delle informazioni relative al prodotto”. Infine “i prodotti in saldo devono essere separati da quelli eventualmente posti in vendita a prezzo normale” e “se il prodotto risulta difettoso, il consumatore può richiedere la sostituzione dell’articolo stesso o il rimborso del prezzo pagato dietro presentazione dello scontrino, che occorre quindi conservare”.

Fonte:Milanotoday

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