Cronaca

Truffe agli anziani: arrestato a Milano un 24enne sannita già fermato due mesi fa a Parma

Era stato arrestato poco più di due mesi fa a Parma e, dopo la convalida, aveva ottenuto l’obbligo di dimora nel suo paese d’origine, San Lorenzello.

Ma nella notte scorsa è stato nuovamente fermato, questa volta a Milano, dove è finito nel carcere di San Vittore. Protagonista della vicenda è Manfredi D.C., 24 anni, ritenuto dagli inquirenti responsabile di una serie di truffe ai danni di persone anziane.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il giovane sarebbe stato bloccato dai carabinieri mentre era impegnato in un nuovo tentativo di raggiro. A differenza del precedente arresto – avvenuto a Parma e condotto dalla polizia – questa volta l’intervento è stato effettuato dai militari dell’Arma, che lo hanno colto in flagranza.

Nel caso emiliano, l’indagine era partita dalla denuncia di un’anziana di 88 anni, contattata telefonicamente da falsi carabinieri. Alla donna era stato raccontato che i documenti del marito e dell’auto di famiglia erano stati trovati in possesso di presunti rapinatori albanesi, autori di un violento colpo in gioielleria. Con questa scusa, le era stato chiesto di preparare tutti gli oggetti d’oro presenti in casa per consegnarli a un finto funzionario del tribunale, incaricato – a detta dei truffatori – di verificare l’eventuale provenienza illecita dei preziosi.

Insospettita dalla telefonata, la pensionata aveva però allertato la figlia, che a sua volta aveva chiamato le forze dell’ordine. Gli agenti erano intervenuti proprio mentre il giovane stava per entrare nell’abitazione, riuscendo a bloccarlo prima che potesse portare a termine il raggiro.

Nonostante l’obbligo di dimora imposto dopo quell’episodio, Manfredi D.C. avrebbe ripreso rapidamente la sua attività criminale, spostandosi fino a Milano per mettere in atto nuove truffe con modalità simili. Ora la sua posizione si aggrava: dopo il nuovo arresto, è stato trasferito nel carcere di San Vittore e dovrà rispondere delle accuse davanti all’autorità giudiziaria.

Un caso che conferma quanto il fenomeno delle truffe agli anziani sia ancora diffuso e quanto sia fondamentale la prontezza delle vittime nel segnalare tempestivamente tentativi sospetti alle forze dell’ordine.

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