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A Milano apre OBER, nuovo spazio indipendente dedicato alla ricerca artistica emergente

Scambio, conoscenza e condivisione: sono queste le parole chiave alla base di OBER, nuovo spazio indipendente dedicato alla ricerca artistica contemporanea che inaugura sabato 31 gennaio 2026 in via Riccardo Galli 7, nella zona di Piazzale Lotto a Milano.

Ideato e fondato dagli artisti Sara Oberhauser e Ivano Castelli, il progetto nasce con l’obiettivo di offrire alla città un luogo alternativo e flessibile, capace di accogliere pratiche artistiche diverse e mettere al centro l’atto creativo come esperienza libera e radicale. La scelta della collocazione non è casuale: l’area nord-ovest di Milano, tra il tessuto urbano tradizionale e le trasformazioni di CityLife, riflette l’identità di uno spazio pensato come punto di osservazione sul presente e sulle sue contraddizioni.

Uno spazio che cambia forma con gli artisti

La particolarità di OBER risiede nella sua architettura interna modulare. Le pareti possono essere montate o rimosse a seconda dei progetti, permettendo agli artisti di modellare l’ambiente espositivo in base alla propria poetica.
Nascono così installazioni e mostre concepite come opere-spazio, esperienze immersive in cui il visitatore è chiamato a partecipare attivamente, superando la semplice fruizione passiva.

Programmazione tra emergenti e nomi affermati

La linea curatoriale alternerà giovani talenti e artisti già riconosciuti, con l’intento di favorire un dialogo trasversale tra linguaggi, generazioni e approcci creativi.
Al centro del progetto c’è l’idea dell’arte come strumento di riflessione e sensibilità sociale, capace di intercettare i cambiamenti culturali e stimolare domande più che offrire risposte definitive.

Arte, editoria e progetti ibridi

Accanto alle esposizioni, OBER ospiterà incontri pubblici, letture, momenti di confronto e iniziative che intrecciano parola, immagine e pensiero critico. Particolare attenzione sarà dedicata alla dimensione editoriale grazie alla collaborazione con Tera Mata Edizioni, che accompagnerà le mostre con pubblicazioni pensate come estensione del lavoro degli artisti e strumento di approfondimento.

L’apertura milanese si inserisce inoltre nel percorso di una mostra collettiva diffusa già avviata a Verbania e successivamente approdata ad Arona. A Milano il progetto prosegue con le opere di Paolo De Piccoli, Eleonora Mari, Sara Oberhauser e Rocco Zappalà, costruendo un dialogo tra linguaggi differenti e riflessioni sul rapporto tra individuo, ambiente e comunità.

Primo appuntamento con la poesia

Il calendario proseguirà sabato 7 febbraio 2026 alle ore 18, con un evento dedicato alla poesia: Maurizio Noris presenterà e leggerà Resistènse, échi…, raccolta di testi legata all’installazione A Cüre Socane (Curo radici), un progetto poetico-artistico che nasce dall’osservazione della natura come organismo vivo e complesso.

Con OBER Milano arricchisce così la propria mappa culturale con uno spazio flessibile, sperimentale e aperto al dialogo, pensato per chi cerca nell’arte un luogo di ricerca, confronto e libertà espressiva.

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